Nei Paesi Bassi si sono appena concluse le celebrazioni pasquali. Come per ogni posto che si rispetti, anche qui abbiamo un dolce tipico per onorare questa festività. Sai già di cosa sto parlando?
Mi riferisco al Paasbrood, letteralmente il "pane di Pasqua". Esso rientra nella categoria più generale del Feestbrood - il pane delle feste - che viene consumato proprio in occasioni festive, in momenti di lusso, o in momenti speciali. È proprio in circostanze eccezionali che questo particolare tipo di pane viene preparato e sfornato deliziando le tavole e i palati.L'usanza di mangiare questa tipologia di dolce è molto antica. Per i cattolici la Pasqua arriva subito dopo la Quaresima, cioè quel lungo periodo di penitenza di preparazione. Alla fine di un ciclo austero si poteva festeggiare con qualcosa di delizioso, ricco, gioioso. Un pane in cui abbondano gli ingredienti: noci, pasta di mandorle, cannella, noce moscata, buccia di frutta candita, e ribes (spesso sostituiti con uvetta). La frutta viene cotta e tritata prima di essere amalgamata energicamente nell'impasto che viene successivamente cotto su teglia. Il pane è anche un richiamo all'Ultima Cena durante la quale Cristo spezzò il pane con le mani e disse ai suoi apostoli <<Mangiate, questo è il mio corpo>>.
Nella categoria del Feestbrood rientrano anche altri pani che si consumano in occasioni speciali. Tra questi il Kerstbrood, il Pane Natalizio. Ad una prima occhiata le due tipologie potrebbero sembrare identiche, ma in realtà presentano delle differenze. In realtà dovrebbe essere solo il pane pasquale ad avere anche lo zucchero a velo sulla superficie e dovrebbe presentare più frutti nell'impasto. Il pane natalizio è più sobrio del pasquale che con la sua ricchezza deve celebrare la nuova vita. Nei prodotti da supermercato difficilmente si trova questa differenza, mentre da un buon fornaio sì.
Il Paasbrood in realtà viene anche chiamato "stol", oppure "stolle" (dal tedesco), perché sembrerebbe che sia stato inventato in Germania - anche se i Frisoni dei Paesi Bassi ne rivendicano l'origine. La prima attestazione di tale dolce risale infatti al Leeuwarder Courant del 1890, con il cosiddetto Thuringer Weinachtstollen. Tale dolce appare poi in terra olandese, nella versione di Kerststol nel 1929.